^

La leggenda del Pupazzo di Neve

Lo chiamano Pupazzo di Neve, Frost o Snowman, ma questo omino ghiacciato da dove viene?
La sua storia nasce da molto lontano, Bob Eckstein ha addirittura scritto un libro su di lui, The History of the Snowman, in cui racconta le sue origini. Il primo ritratto documentato risale al 1380, trovato in un antico Libro delle Ore e ora custodito in una biblioteca dell’Aia. Il Pupazzo appare in diverse stampe del Cinquecento, prima di essere celebrato da Hans Christian Andersen nel racconto pubblicato il 2 marzo 1861 in cui L’uomo di neve si innamora perdutamente di una stufa e finisce liquefatto da un vento caldo.
Scopri tutta la storia di oggi 14 dicembre sul blog Alla birba c'è

La leggenda del Pupazzo di Neve
leggi tutto

La Stella di Natale: dagli Aztechi ai giorni nostri

L’Euphorbia pulcherrima cresce spontaneamente in America centrale e può raggiungere un’altezza di oltre 5 metri. In Messico la pianta era associata al Natale già dal XVI secolo ed i suoi fiori Flores de Noche Buena – Fiori della Notte Santa – sono presenti in varie leggende anche molto antiche.
Gli Aztechi la chiamavano Cuetlaxochitl – fiore di pelle – la utilizzavano come pianta decorativa per abbellire i loro templi e la adoravano come simbolo di vita nuova. La pianta veniva apprezzata anche per le sue molteplici proprietà, il suo pigmento rosso era utilizzato per tessuti e cosmetici; mentre la sua linfa lattiginosa veniva lavorata per produrre un preparato antipiretico.
Leggi tutta la storia di oggi 13 dicembre sul CALENDARIO D'AVVENTO

La Stella di Natale: dagli Aztechi ai giorni nostri
leggi tutto

Un sorriso di Natale con la pecora Shaun

Cosa succede in una tranquilla fattoria inglese se una pecora si accorge che l’amato fattore è triste e sconsolato all’idea di passare il Natale solo e con le lucine bruciate del suo misero alberello?
Non resta che guardare il tenero e a tratti esilarante episodio We Wish Ewe A Merry Christmas di Shaun and Sheep, il geniale cartone animato britannico di Nick Park realizzato in stop-motion e nato come spin-off di Wallace e Gromit.
Leggi tutto e gua il video di oggi 12 gennaio nel CALENDARIO D'AVVENTO

Un sorriso di Natale con la pecora Shaun
leggi tutto

Il Natale nel mondo: i Caganer spagnoli e i demoni tedeschi

Il Natale si festeggia in tutto il mondo, o quasi, ma ogni Paese ha riti e tradizioni diverse. Ecco un piccolo viaggio alla scoperta delle curiosità del Natale.

Inghilterra
Nel Regno Unito tra le usanze del Natale c’è quella dei Christmas Crackers, cilindri di carta colorata, attorcigliati alle estremità come una caramella. Ogni persona incrocia le braccia, con la mano destra tiene il cracker, e con la sinistra tira quello del vicino. Il cracker fa un botto e salta fuori il contenuto che di solito è uno scherzo da leggere a tavola, un piccolo gingillo e una corona di carta.

Islanda
Secondo una leggenda islandese un mostruoso gatto di Natale divora chiunque non sia attrezzato per il freddo clima invernale, ecco perché gli islandesi sono abituati a regalare per Natale pesanti capi d’abbigliamento.

Continua il viaggio alla scoperta delle curiosità del Natale nel CALENDARIO D'AVVENTO

Il Natale nel mondo: i Caganer spagnoli e i demoni tedeschi
leggi tutto

La Natività perduta di Caravaggio

Sono passati 46 anni dalla notte in cui avvenne il furto.
Era il 17 ottobre del 1969 e nell’oratorio di San Lorenzo a Palermo venne trafugata la Natività di Caravaggio. Di quest’opera erano rimaste soltanto le magnifiche fotografie di Enzo Brai, scattate poco prima del furto, con le quali il fotografo aveva documentato meticolosamente tutte le fasi del restauro.
Il furto, commissionato dalla mafia, aveva reso la città di Palermo orfana di un’opera straordinaria, strappata dall’altare della chiesa da mani inesperte, arrotolata in fretta, danneggiata e, forse, persa per sempre. Le testimonianze incongruenti e imprecise dei vari pentiti, ne hanno delineato un destino incerto e misterioso.

Leggi tutta la storia di oggi 10 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

La Natività perduta di Caravaggio
leggi tutto

Sì, Virginia, Babbo Natale esiste!

Sul New York Sun del 21 settembre 1897, viene pubblicato “Is There a Santa Claus?”, l’editoriale destinato a diventare il più famoso della storia, tradotto in oltre 20 lingue. Nell’articolo compare la frase “Yes, Virginia, there is a Santa Claus” (“Sì Virginia, Babbo Natale esiste”) divenuta negli anni l’essenza stessa del clima natalizio americano.
Virginia è una bimba di otto anni, ha dei dubbi sull’esistenza di Babbo Natale, i suoi amici dicono che non esiste e il padre le suggerisce di chiederlo al New York Sun, sostenendo che se lo dice il Sun, allora è vero.
Così la piccola prende carta e penna e scrive al giornale.

Leggi tutta la lettera di oggi 9 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO 

Sì, Virginia, Babbo Natale esiste!
leggi tutto

Costruisci il tuo Presepe!

L’Immacolata è un giorno speciale per chi decide di festeggiare il Natale con le decorazioni tradizionaliÈ infatti un’usanza tipica quella di decorare l’albero di Natale e di fare il presepe proprio l’8 dicembre. Si approfitta del giorno di festa per prendere gli addobbi e le statuine dalla soffitta ed entrare ufficialmente nell’atmosfera natalizia.

Ecco il Presepe da costruire firmato La Birba. Clicca sui link sfondo presepe e figure da ritagliare e salva le immagini sul desktop del tuo computer. Ora puoi aprirle e stamparle su un cartoncino rigido o incollarle su un cartone. Ritaglia le figure lungo la linea tratteggiata e piega le basi in modo da farle stare dritte. Le figure senza base puoi incollarle al cielo e alla capanna!

Guarda la sorpresa di oggi nel blog Alla Birba c'è

Costruisci il tuo Presepe!
leggi tutto

Le campane e Ringing of the Bells dei Muppets

In un passato nemmeno troppo lontano le campane, oltre a suonare a festa e a richiamare i fedeli alle cerimonie religiose, avevano anche una funzione pratica. La vita quotidiana era regolata dal sorgere e dal calare del sole ed erano proprio i rintocchi delle campane a scandire i ritmi dello scorrere del tempo. I campanili svettavano sulle abitazioni permettendo al suono delle campane di arrivare su tutto il territorio, pochissimi avevano l’orologio e per chi lavorava lontano da casa gli unici segnali che potevano dare la cognizione del tempo erano la posizione del sole e i rintocchi delle campane. Fino alla fine del secolo XIX, sul fare del giorno subito dopo l’alba, suonava la campana mattutina che dava la sveglia e ricordava di recitare l’Angelus. Alla fine della giornata lavorativa, quanto il sole cominciava a calare, il suono della campana suggeriva di lasciare il lavoro e mettersi in cammino verso casa. Le campane aveva anche una funzione di allerta, in caso di pericolo imminente, come calamità naturali o incendi. Leggi tutto e guarda il video nel blog Alla Birba c'è

Le campane e Ringing of the Bells dei Muppets
leggi tutto

Perché si usa l’Agrifoglio per le decorazioni di Natale?

L'agrifoglio è una pianta sempreverde, appartiene alla famiglia delle aquifoliaceae ed è comunemente conosciuto con il nome di pungitopo maggiore. In fitoterapia il suo fiore è considerato il simbolo dell’amore incondizionato e universale, capace di placare odio, gelosia e invidia. È una pianta dioica: gli organi riproduttivi maschili e femminili non si trovano sulla stessa pianta. Per far in modo che la pianta femminile produca i caratteristici frutti rossi è quindi indispensabile la presenza di una pianta maschile. Leggi tutto sul blogo Alla Birba c'è

Perché si usa l’Agrifoglio per le decorazioni di Natale?
leggi tutto

Rudolph, la vera storia della renna dal naso rosso

La piccola renna Rudolph nasce a New York nel 1938 dalla penna dello scrittore Robert Lewis May. Si tratta di una fiaba rivoluzionaria per l’America razzista e perbenista dell’epoca, è la prima volta infatti che la letteratura per l’infanzia affronta il tema della discriminazione sociale. Rudolph è una piccola renna con un enorme naso rosso che viene derisa ed emarginata dalle altre renne almeno finché Babbo Natale non trova per lei un impiego straordinario.
Leggi tutta la storia sul blog Alla Birba c'è

Rudolph, la vera storia della renna dal naso rosso
leggi tutto

La leggenda del Piccolo Tamburino

La leggenda narra di un piccolo tamburino. È la notte di Natale ed i pastori, avvertiti dagli Angeli, si apprestano a far visita ad un Re appena nato. Ognuno porta un dono, tranne un piccolo pastorello che non possiede null’altro che il suo tamburo. Quando arriva alla grotta però non trova un Re coperto d’oro, ma un bambino piccolo, appena nato, povero come  lui che piange dal freddo. Il tamburino si guarda nelle tasche ma non ha davvero niente da donargli. Si avvicina alla grotta e decide di suonare il suo tamburo. Il bimbo smette di piangere e sulle note della musica si addormenta. Maria benedice il piccolo suonatore e lo ricompensa con la promessa di essere per sempre accanto a Gesù nel Presepe.

Leggi tutta la storia e guarda il video di oggi 4 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

La leggenda del Piccolo Tamburino
leggi tutto

La Tregua di Natale

Nei giorni che precedettero il Natale 1914 in varie zone del fronte occidentale della Prima Guerra mondiale, si registrarono una serie di cessate il fuoco spontanei che culminarono nella Tregua di Natale. I soldati delle truppe tedesche e britanniche schierati sui lati opposti del fronte, smisero di sparare e presero a scambiarsi auguri, tabacco, fotografie, bottoni e canti di Natale. Gli eventi della tregua furono riportati dai giornali solo un mese dopo. A partire dalla metà di gennaio 1915 i tabloid pubblicarono fotografie e racconti dei soldati tratti dalle lettere inviate alle famiglie.

Il tuo caro fratello Tom

Nel 2014, in occasione del centenario della Grande Guerra, la catena di supermercati inglese Sainsbury’s ha realizzato un cortometraggio pubblicitario dedicato proprio alla Tregua di Natale.

Leggi tutto e guarda il video di oggi 3 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

La Tregua di Natale
leggi tutto

Da dove viene Santa Claus?

Il lungo viaggio di Santa Claus comincia davvero da molto lontano.

Tutto ha inizio quando al vescovo Nicola viene l’idea di portare dei doni alla gente per spiegare chi fosse Gesù; nel Medioevo viene proclamato Santo e nell’iconografia dell’epoca raffigurato con le vesti rosse dei vescovi.

Scopri da dove viene Santa Claus sul blog Alla Birba c'è

Da dove viene Santa Claus?
leggi tutto

Un dono d'avvento

Ecco il consueto Calendario dell’Avvento firmato La Birba, nuovo, colorato e pieno di curiosità, un modo per dedicare qualche minuto a noi e ai nostri bambini…

Il tempo scorre veloce e ostinato, sommerso da mille cose da fare, sotto montagne di problemi da risolvere o da stirare. A volte manca anche la voglia di fermarsi un attimo e assaporare il gusto dell’attesa.

Scopri il dono d'avvento di oggi 1° dicembre sul blog Alla Birba c'è

Un dono d'avvento
leggi tutto

Richiedi LA BIRBA Vip Card

La Vip Card è la tessera esclusiva La Birba dedicata a te che ti permette di usufruire di promozioni e iniziative (riservate ai soli possessori della card) che verranno via via proposte in tutti i negozi del circuito La Birba.

Per ottenere la tua Vip Card clicca sul link richiedi vip card e compila il form oppure vieni alla Birba e richiedila direttamente.
Tramite e-mail verrai avvisato tempestivamente ogni volta che presenteremo un’iniziativa promozionale riservata ai nostri clienti VIP.

Richiedi LA BIRBA Vip Card
leggi tutto

Qual è l’origine del Black Friday

Il venerdì nero conosciuto come il Black Friday è una consuetudine importata dagli USA. In America l’ultimo giovedì di novembre si festeggia il Giorno del ringraziamento – in segno di gratitudine verso Dio per quanto ricevuto durante l’anno trascorso – e il venerdì nero cade proprio all’indomani del Ringraziamento ed è il giorno in cui, secondo una tradizione consolidatasi negli anni Sessanta, i negozianti americani propongono sconti speciali dando il via allo shopping natalizio.
Ma da dove nasce il termine Black Friday?

Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

Qual è l’origine del Black Friday
leggi tutto

10 regole per vivere felici: imparare il “nexting”

Il nexting è un metodo, ideato dallo psichiatra Michel Lejoyeux, che consiste nella capacità di prepararsi all’avvenire sorridendo. Imparare ad aspettarsi il meglio, a viverlo, a visualizzarlo è un modo per ottenerlo; fare un po’ di nexting ci aiuterà a vivere meglio e ad essere più felici. Secondo il medico francese il nostro cervello è la migliore arma contro la depressione. Questo organo trabocca di energia, basta che impariamo a lavorare bene con lui e ad allenarlo per stare sempre meglio. Leggi l'articolo sul blog Alla Birba c'è

 

10 regole per vivere felici: imparare il “nexting”
leggi tutto

L’inizio della scuola e le mamme imperfette

primi giorni di scuola. Un ricordo nitido. Il momento dell’attesa, l’arrivo dell’autunno, i buoni propositi, l’acquisto dei libri, il diario da personalizzare, la sera con la mamma passata a rivestire le copertine con le plastiche trasparenti in rotolo. Quel desiderio di perfezione, di ordine, di un nuovo inizio, con serietà e precisione, facendo tutto nei tempi giusti, seguendo le lezioni e studiando a casa, sempre, non solo prima di un compito. L’entusiasmo dura una settimana, poi pian piano cala, si torna alla normalità, e nuovamente la scuola si trasforma in una rincorsa, in notti insonni passate a studiare per un interrogazione, nei 4 che fioccavano e nel recupero della media.
Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

L’inizio della scuola e le mamme imperfette
leggi tutto

A 94 anni costruisce una piscina per i bambini del vicinato

Dopo la morte della moglie non sopportava più la solitudine e il silenzio della sua casa così Keith Davison, 94 anni, ha cercato un modo per contrastare la sua tristezza. L’uomo, un giudice in pensione, ha deciso di costruire una grande piscina nel giardino della sua casa di Morris, in Minnesota, per accogliere tutti i bambini del quartiere e permettere a voci, risate e grida di riempire quel vuoto.
Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

A 94 anni costruisce una piscina per i bambini del vicinato
leggi tutto

Martedì 12 settembre - 19° Compleanno LA BIRBA

Ai possessori della Birba Vip Card in occasione del compleanno La Birba regala uno sconto del 10% su tutti gli articoli non in promozione (articoli autunno/inverno, attrezzature e giochi).
Se ancora non ti sei iscritto al circuito Birba Vip Card fallo subito a questo link
Oppure richiedila direttamente nel tuo negozio La Birba di riferimento.
La promozione è valida nella sola giornata di martedì 12 settembre nei negozi La Birba aderenti all'iniziativa (leggi tutto e vedi elenco)

Martedì 12 settembre - 19° Compleanno LA BIRBA
leggi tutto

No, io non c’ero al concerto di Vasco

Eh già… io non c’ero al CONCERTO di Vasco.
O meglio non ero tra i 220.000 paganti.

Ho vivo il ricordo di un suo concerto visto a fine anni ’80 a Modena che ho sempre considerato il più emozionante mai visto (e di concerti anche grandiosi ne ho visti una cifra). Ma no, per Modenapark non ho preso il biglietto. L’ho sempre ascoltato – a Modena siamo tutti cresciuti a pane e Vasco – ma non sono una fan sfegatata. Mi è simpatico e gli voglio bene, questo sì, ovvio.
Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

No, io non c’ero al concerto di Vasco
leggi tutto

No, Vasco non mi piace

No, Vasco non mi piace. Non andrò al concerto né mi commuoverò davanti ai pixel sgranati di un maxi schermo (cioè, io domenica ero a Firenze a vedere i System of a Down, per dire). Oddio, qualche canzone mi piace, ma non ho mai comprato un suo CD, né piratato tracce mp3. Niente, io ascolto altro. Poi vabbè, in questi giorni, tutti ne parlano, si sentono canzoni sue ovunque e sì le canticchio, conosco la melodia… Sì, anche perché a 15 anni prendi in mano la chitarra per la prima volta e diventi rossa se qualcuno ti guarda. Oppure fai la prima vacanza senza genitori con le tue amiche, in quel di Montemolino (che ci abitano in due), e diventi quella che se ne frega e ai giudizi degli altri non fai neanche una piega. 
Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

No, Vasco non mi piace
leggi tutto

Buona leggerezza a tutti: ce n’è davvero bisogno

Se hai il concerto di Vasco sotto casa ed è il giorno del grande evento, lo sai che presto sarà tutto finito. Domani ci saranno quelli “che grande casino ch’è c’è stato”. Solo che una parte lo dirà con gli occhi grandi di chi ha visto la Storia nel suo irripetibile splendore. Gli altri invece lo faranno con cenno della testa, come per dire “l’avevo detto io che non poteva funzionare… “. Tutti, comunque, non potranno fare a meno di ricordare l’estate in cui Vasco ha portato a Modena duecento ventimila anime in cerca di guai. Più i curiosi. 
Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

Buona leggerezza a tutti: ce n’è davvero bisogno
leggi tutto

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: soundcheck

Se hai il concerto di Vasco sotto casa e se ti sei collegato tra le 15:00 e le 15:03 di venerdì 23 giugno, allora sei uno dei cinquecento residenti che hanno visto le prove generali, ieri sera.
Un mix di variabili niente male. Come incontrare uno che ti regala un biglietto della lotteria perché di punto in bianco ha deciso di mollare tutto per vivere in povertà e la sera scopri che quello è proprio il biglietto vincente. Qualcosa del genere.
A me è capitato e non solo a me, anche alla mia dolcissima metà. Quindi siamo doppiamente fortunati (non gufate, non è che ci vada sempre così).
Quindi, ieri siamo usciti, abbiamo fatto la nostra passeggiata a piedi e ci siamo gustati il concertone in versione di prova (ve l’ho già chiesto, non gufate…)
Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: soundcheck
leggi tutto

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: la friggitrice

e hai il concerto di Vasco sotto casa, lo sai che gli spari, lì sotto, stanno per iniziare.
Il volume delle prove è andato crescendo, il percorso per mettere in fila gli invasori si sta snodando intorno al parco. Insomma, ci siamo. Mi sembra che in giro siano scomparsi anche i musi lunghi, magia degli effetti luminosi.
Da queste parti siamo tutti carichi come molle in vista delle prove generali. Ce n’è solo una che non demorde e brontola tutto il giorno.
La mia vicina.
La mia vicina si affaccia tutta alterata e chiede: “È andata via anche da te, vero?” Manca il soggetto, sottigliezze. “La luce: è andata via anche da te?”
No.
“Ma come no, controlla bene. Il concerto di quello là ha fatto saltare tutto”.

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: la friggitrice
leggi tutto

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: gli esami e Mondrian

Se hai il concerto di Vasco sotto casa, assisti tutti i giorni a uno scontro epocale: apocalittici contro integrati.
Chi è contrario al concerto di Vasco non è solo contrario, tira giù una serie di iellate circostanze che potrebbero accadere: caro Muzza, vai con gli scongiuri. Decidi tu quali, ma non lesinare.
Sì, certo, il periodo è quello che è, ne abbiamo viste di cotte e di crude, ma forse il sabato pomeriggio al Grandemilia non è che sei più al sicuro, caro presidente della Coop, prendi esempio dal Muzza: scongiuri.
Comunque, i più alterati di tutti non sono gli oppositori politici, non sono i fan di Liga e nemmeno quelli come me, che si beccheranno l’onda d’urto delle casse. I più fuori di testa sono i lettori di Orizzonte Scuola.
Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: gli esami e Mondrian
leggi tutto

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: Mameli

Se hai il concerto di Vasco sotto casa, può capitare che lasci Modena per un fine settimana fuori. Un po’ ti dispiace salutare il palco che hai visto crescere, tubo dopo tubo, ma parti.
Ti lasci alle spalle la terra dei motori, ma anche quella dove nasce la musica, tutta la musica: dalla lirica al rock. Ma ti arriva notizia che Vasco ha rinunciato a fare le prove, proprio la sera che non ci sei, e la vena della malinconia ti si riapre. Che caro, Vasco…
Telefoni al signor Franco, militare in pensione e ancora grande stratega, che ti conferma: tutto vero.
“Il signor Rossi Vasco, contrariamente al suo solito, non ha presenziato il Parco Ferrari alle ore venti e zero zero.” Pausa e sospiro ben calibrato, a sottolineare la drammaticità del momento. “Inoltre, signor Ivan… sono previsti temporali nelle prossime ventuno ore”.
Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: Mameli
leggi tutto

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: la cuocera

Se hai il concerto di Vasco sotto casa e per giunta hai dichiarato urbi et orbi di disporre anche di in mega terrazzo, è ovvio che qualcuno si propone: “Ivan, non è che ci sarebbe un posto…”

Ora, a parte gli amici che se non sono stati ufficialmente invitati possono venire anche all’ultimo momento, si stanno verificando situazioni imbarazzanti: ex compagni di scuola modenesi, ex commilitoni conosciuti sotto la naja, grandi amici di mia sorella. La cosa è strana perchè non mi è capitato di frequentare le scuole a Modena, ho eroicamente saltato il servizio militare a piè pari e ho solo fantastici fratelli maschi.
A questo punto è meglio che metta in chiaro una cosina: un po’ me la sono tirata. Cioè, la storia del concerto sotto casa, il terrazzone… tutto vero. La verità, però, è che la mia casa è in una posizione un po’ defilata, con un palazzo di tre piani proprio davanti.
Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: la cuocera
leggi tutto

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: l’invito

Se hai il concerto di Vasco sotto casa, lo sai che ogni giorno ne accade una. Te ne stai tranquillo a giracchiare sul mondo parallelo di facebook ed ecco la notizia che ti cambia la giornata: Vasco apre le prove generali ai residenti delle zone vicine al parco. Per scusarsi del disturbo e tu lo sai che è merito tuo. Tutti i giorni a scrivere: “Dai Vasco, passa a prendere un caffè, mettici una pezza, guarda che qui la gente brontola…” E lui, troppo impegnato in questo periodo, risponde: “Ma vieni tu da me, dai che ci si diverte un poco”.
Leggi tutto la'rticolo sul blog Alla Birba c'è

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: l’invito
leggi tutto

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: vigilantes

Se hai il concerto di Vasco sotto casa, lo sai che gli altri si sono dati da fare per tempo. È una questione di sicurezza.
Cammini per strada e vedi un tipo con ray ban aviator e cappellino nero che fa finta di nulla. Nessun dubbio, è un vigilantes di condominio venuto a studiare il terreno. I vigilantes sono la novità di questo inizio estate, uno a ogni crocicchio.
Provo a immaginare la scena. Duecentoventimila più i curiosi in cerca del senso della vita (“anche se questa vita, un senso non ce l’ha”) sciamano lungo la via Emilia sotto il controllo di una lunga fila di occhiali a goccia. Qualcosa non mi convince.
E poi ho fatto la scelta di abitare in un condominio pop. A me piace il mio condominio pop, ti pare che ci mettiamo ad assoldare un vigilantes…
“Signor Ivan. Non possiamo far finta di nulla.” Mi dice il signor Franco, militare in pensione. “Ci dobbiamo organizzare”.
Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: vigilantes
leggi tutto

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: terrazzo in affitto

Se hai il concerto di Vasco sotto casa e, per giunta, hai anche un terrazzo di trenta metri quadri prima o poi due calcoli li fai.
Soprattutto la mattina, quando esci fuori a prendere un caffè con la brezza che sta lì lì per lasciare Modena. E mentre ti gusti il risveglio, a piccoli sorsi, mentre ti sembra che la città non possa mai superare un certo livello di decibel, il cervello si mette in modalità matematica.
Vediamo, quanto ingombra un corpo umano…
Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: terrazzo in affitto
leggi tutto

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: i vicini

Se hai il concerto di Vasco sotto casa, sai che tutti intorno a te sono impazziti. C’è una remota possibilità che il pazzo sia tu e che tutti gli altri abbiano ragione, ma prima di abbattere l’autostima, meglio vedere cosa combinano.
Il signor Franco, il vicino militare in pensione, sa per certo che sul tetto del nostro palazzo si piazzeranno i tiratori scelti e non potremo utilizzare i telefonini per non interferire con le comunicazioni dei reparti speciali.
Per Yong, che di professione vende il mondo a prezzi politici, nessuno è obbligato a chiudere il negozio, il giorno del concerto.
“Mica è Capodanno”.
A parte che a Capodanno eri aperto e pure a Natale e Ferragosto, ma non è che durante le feste il Parco Ferrari viene preso d’assalto da duecentoventimila vascofili più i curiosi. Abbi pazienza…
Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: i vicini
leggi tutto

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: i vigili

Se hai il concerto di Vasco sotto casa, può capitare che un amico ti avverta del pericolo. “Ivan, informati. Guarda che sei nella zona rossa.”
Ora, sapere di essere nella zona rossa – anche solo per il concerto di Vasco – non fa piacere a nessuno. Le due parole prese singolarmente non si presentano male. “Zona” a me ricorda Johan Cruyff e il calcio totale. “Rossa” è l’Emilia, per eccellenza.
Zona rossa, tutto insieme, mi fa brutto.
Quindi, che fare? E se avesse ragione il mio amico?
Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

Se hai il concerto di Vasco sotto casa: i vigili
leggi tutto

Il trucchetto dei cinque elastici: per essere una mamma felice

Shauna Harvey è una mamma come tante e come tante spesso perde la pazienza con i suoi bimbi. Stanca di essere sempre di cattivo umore, di lamentarsi e di arrabbiarsi anche per cose di poco conto ha deciso di cambiare. Le sue reazioni non aiutavano né lei né i suoi bimbi così si è inventata un trucchetto e ha postato su Facebook il suo metodo per combattere lo stress.
Il suo post originale sta facendo il giro del mondo!

Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

Il trucchetto dei cinque elastici: per essere una mamma felice
leggi tutto

In auto senza seggiolini? I bimbi rischiano la vita

Chi trasporta bambini in auto senza seggiolino mette a rischio la loro vita ed è responsabile di quello che potrebbe capitare in caso di incidente. Cosa cambia con la nuova normativa?
Lasciare un bambino libero di scorrazzare in auto, permettergli di liberarsi dal seggiolino quando vuole, legarlo per comodità solo con la cintura di sicurezza anziché farlo sedere su un sistema di ritenuta studiato e collaudato appositamente per loro, è come decidere di fargli attraversare da solo una strada trafficata. Lo fareste? Sicuramente no. Eppure quando si tratta di bambini in auto, sono molte le persone che prendono la sicurezza alla leggera. Lo dimostrano i dati: gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i bambini tra 1 e 14 anni. Leggi tutto l'articolo sul Alla Birba c'è

In auto senza seggiolini? I bimbi rischiano la vita
leggi tutto

Le mamme polacche che allattano per difendere gli alberi

Il 1° gennaio in Polonia è entrata in vigore una legge che consente ai proprietari di abbattere alberi sui propri terreni, senza dover richiedere permessi, autorizzazioni e senza l’obbligo di piantare nuovi esemplari. Così dall’inizio dell’anno la sede di Greenpeace nazionale ha cominciato a ricevere decine di segnalazioni di abbattimenti su tutto il suolo polacco. I cittadini si sono dimostrati molto preoccupati denunciando inoltre la violazione della norma, che prevede il divieto di costruire sulle aree deforestate, aggirata attraverso rapidi passaggi di proprietà tra proprietari e costruttori edili. Così da Cracovia è partita un’ondata di protesta che si è via via diffusa in tutto il Paese: decine di mamme si sono fatte fotografare sedute sui tronchi e accanto agli alberi appena tagliati mentre allattano, con il pancione o semplicemente in compagnia dei loro bambini.
Leggi tutto l'articolo del blog Alla Birba c'è

Le mamme polacche che allattano per difendere gli alberi
leggi tutto

Sconto bimbi educati: se fanno i bravi, il conto all’enoteca è più basso

Antonio Ferrari è il proprietario dell’omonima enoteca di via Umberto I a Padova che domenica ha fatto lo «sconto bimbi educati» (nero su bianco sullo scontrino) di 13 euro ai suoi clienti e ha deciso di postarlo su Facebook. Sei adulti e cinque bambini che hanno pranzato educatamente. Finito di mangiare, mentre i grandi continuavano a degustare i vini, i bimbi hanno passato il tempo tranquilli a fare le tabelline e a colorare i fogli che si erano portati da casa. L’idea al ristoratore è venuta dopo un viaggio in America «L’ho copiata da un locale di Miami dove sono stato pochi mesi fa. Ero lì in vacanza, si può sempre imparare qualcosa di nuovo. Mi piacque molto e domenica sono riuscito a metterla in atto anche nella mia enoteca».
Continua a leggere sul blog Alla Birba c'è

Sconto bimbi educati: se fanno i bravi, il conto all’enoteca è più basso
leggi tutto

10 segreti del metodo educativo danese per crescere bimbi felici

Da oltre 40 anni la Danimarca domina il World Happiness Report, la classifica dei Paesi più felici stilata ogni anno dalle Nazioni Unite, tanto da diventare oggetto di studi sociologici. Dopo tredici anni di ricerca e collaborazione, Iben Sandahl, psicologa, e Jessica Joelle Alexander, giornalista americana sposata con un danese, hanno scoperto il vero segreto della felicità del piccolo Paese del nord e lo svelano attraverso un manuale rivoluzionario: Il metodo danese per crescere bambini felici ed essere genitori sereni edito da Newton Compton Editori Sembra che alla base dell’appagamento ci sia il modo in cui genitori e figli si relazionano tra di loro, l’empatia e la capacità degli adulti di offrire strumenti e istruzioni senza porre ultimatum ai piccoli.  Ecco un piccolo estratto sul blog Alla Birba c'è

10 segreti del metodo educativo danese per crescere bimbi felici
leggi tutto

Il ristorante più piccolo del mondo è a misura di topino!

Se vi capita di passeggiare per la città svedese di Malmö, assicuratevi di fare attenzione anche ai piccoli dettagli. Camminando nel quartiere di Möllevången basterà abbassare lo sguardo per notare qualcosa di davvero straordinario: due minuscoli negozi – una panetteria e un ristorante di cracker e formaggio – a misura di topino. Si tratta di un’installazione del collettivo artistico Anonymouse MMX che con un gioco di parole declina in topolinese il celebre marchio, e il nome, del fenomeno di attivismo web denominato Anonymous.

Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

Il ristorante più piccolo del mondo è a misura di topino!
leggi tutto

Trasporto dei bambini in auto: cosa cambia nel 2017?

Nulla. Per chi trasporta bambini in automobile non cambia niente perché non ci sono modifiche al codice della strada. Quindi per i bambini al di sotto di un metro e mezzo di altezza o il compimento del dodicesimo anno, trasportati, valgono le stesse regole del 2016: devono utilizzare un seggiolino o altro sistema omologato ECE.

Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

Trasporto dei bambini in auto: cosa cambia nel 2017?
leggi tutto

Auguri!

Tantissimi auguri da tutto lo staff La Birba con una dolcissima poesia di Mariangela Gualtieri e la bellissima Jingle Bells di Michael Bublé Feat. The Puppini Sisters

Sarà santo l’asino
santo sarà il bue
per tanta visione
del mistero abbagliato?

Leggi tutta la poesia e guarda il video di oggi 25 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

Auguri!
leggi tutto

A m’arcòrd. Il Natale del ’46 e la notte silenziosa

I nostri speciali auguri con un racconto dal sapore antico e il video di Silent Night.

È l’inverno del 1946, uno degli inverni più freddi che si ricordino a memoria d’uomo, un fràdd da gàtt diceva il nonno. Cosa poi c’entrassero i gatti col freddo Pippi non lo aveva mai capito. Fuori la neve è caduta abbondante, è ancora buio, ma la luce diffusa dalla coltre bianca rischiara il gelido mattino. Pippi è al centro del lettone enorme, in mezzo alle sue sorelle, ha il naso gelato, ma è troppo elettrizzata per restare a letto. Salta giù e corre alla finestra, in punta di piedi prova a guardare fuori. Alita sul vetro per sciogliere lo strato di ghiaccio che si è formato durante la notte, è felice. È la Vigilia di Natale, la vizèglia, un giorno davvero speciale.

Leggi tutto il raccontoe  guarda il video di oggi 24 dicembre CALENDARIO D'AVVENTO

A m’arcòrd. Il Natale del ’46 e la notte silenziosa
leggi tutto

È solamente mio

Maria è nella stalla, sola, ha appena partorito, Giuseppe è fuori, aspetta. Gli uomini non possono assistere al parto. Prima di uscire e chiamare il suo sposo Maria vuole rimanere qualche minuto con Gesù, lontani dal mondo. Come se là fuori non ci fosse nessun destino, loro due e null’altro.
Sarà suo solo per questa notte, la prima e l’ultima.

Leggi tutto il racconto di oggi 23 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

È solamente mio
leggi tutto

L’Omino di Marzapane

L’Omino Pan di Zenzero o di Marzapane anche se non è una fiaba propriamente natalizia viene associata al Natale poiché il protagonista, un dolcetto animato, è il biscotto tipico della tradizione anglosassone preparato, per le festività natalizie, con un impasto aromatizzato con cannella, chiodi di garofano, noce moscata e molto zenzero. Le origini degli omini pan zenzero sono piuttosto incerte. Secondo una leggenda, il primo esemplare sarebbe apparso alla corte inglese della regina Elisabetta I.

Leggi tutta la storia di oggi 22 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO e costruisci la tua casetta dell'omino di marzapane.

L’Omino di Marzapane
leggi tutto

Il solstizio e l’Inverno di Vivaldi

Il primo giorno d’inverno è arrivato e l’inizio della nuova stagione è sancito dal solstizio, dal sole fermo; solstitium è infatti una parola latina che indica una “fermata” del Sole, una apparente “pausa” nel cammino che la stella sembra compiere nella volta celeste. Quella di oggi sarà la notte più lunga dell’anno, durerà infatti 14 ore e 55 minuti mentre il sole farà capolino per appena 9 ore e 5 minuti, l’atteso solstizio d’inverno cade oggi, 21 dicembre, alle 11,44 e da domani inizia la rinascita del nuovo sole, l’astro capace di vincere le tenebre.

Leggi tutto e guarda il video di oggi 21 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

Il solstizio e l’Inverno di Vivaldi
leggi tutto

Gli gnomi di Natale dei fratelli Grimm

“Forse è arrivato proprio il momento di mettere le fiabe per iscritto; coloro che devono tramandarle, infatti, si fanno sempre più rari”
Sono le parole tratte dalla prefazione dell’antologia Fiabe del focolare (Kinder – und Hausmärchen), la famosa raccolta di favole dei fratelli Grimm, pubblicata per la prima volta il 20 dicembre 1812. Durante i primi anni dell’Ottocento, Jacob e Wilhelm Grimm, grazie al loro lavoro di studiosi e bibliotecari, dedicarono molto tempo alla ricerca e alla trascrizione dei miti e delle leggende della tradizione germanica.

Leggi tutta la storia di oggi 20 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

Gli gnomi di Natale dei fratelli Grimm
leggi tutto

Simon’s Cat e l’Albero di Natale

È bellissimo per le feste preparare tutta la casa con gli addobbi, l’Albero di Natale e il Presepe, purché in casa non ci sia un peloso, in quel caso le cose si complicano. Simon Tofield, il creatore inglese della serie Simon’s Cat che di gatti ne ha 4, non perde occasione per disegnare e animare quello che osserva accadere intorno a lui.

Leggi tutto e guarda il video di oggi 19 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

Simon’s Cat e l’Albero di Natale
leggi tutto

Canto di Natale di Charles Dickens

Tra il 17 e il 19 dicembre del 1843 Charles Dickens pubblica il romanzo A Christmas CarolCanto di Natale, il commovente racconto dell’avido e spilorcio Mr. Scrooge che incontrando gli spiriti del Natale capisce di aver vissuto una vita inutile e decide di cambiare.

Leggi tutta la storia e guarda il video di oggi 18 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

Canto di Natale di Charles Dickens
leggi tutto

Chi erano i Magi e come ritrovarono la stella perduta?

Non erano re, ma probabilmente dei sacerdoti sapienti che sapevano leggere il cielo e quella che seguirono non era una cometa. La cometa infatti è un’invenzione di Giotto che, dopo aver assistito al passaggio della cometa di Halley nel 1301, ne rimane colpito al punto tale da dipingerla nell’affresco Adorazione dei Magi della Cappella degli Scrovegni.

Leggi tutta la storia di oggi 17 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

Chi erano i Magi e come ritrovarono la stella perduta?
leggi tutto

Un sorriso di Natale con la pecora Shaun

Cosa succede in una tranquilla fattoria inglese se una pecora si accorge che l’amato fattore è triste e sconsolato all’idea di passare il Natale solo e con le lucine bruciate del suo misero alberello?
Non resta che guardare il tenero e a tratti esilarante episodio We Wish Ewe A Merry Christmas di Shaun and Sheep, il geniale cartone animato britannico di Nick Park realizzato in stop-motion e nato come spin-off di Wallace e Gromit.

Leggi tutto e guarda il video di oggi 16 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

Un sorriso di Natale con la pecora Shaun
leggi tutto

Babbo Natale esiste, vive nel Tennesse e ha esaudito l’ultimo desiderio di un bimbo di 5 anni

Si chiama Eric Schmitt-Matzen vive a Knoxville nel Tennessee e sembra davvero Babbo Natale. Porta in giro i suoi 130 chili con leggerezza e la sua barba è talmente bella, morbida e curata che ha vinto il concorso per la barba più bella dell’anno. Nonostante sia incredibilmente nato il 6 dicembre (il giorno in cui in America si festeggia San Nicola – Santa Claus), è un ingegnere meccanico che veste i panni di Babbo Natale almeno 80 volte all’anno e anche quando non è vestito di rosso indossa le sue immancabili bretelle. Normalmente il suo compito è molto divertente, ma quello che gli è capitato alcune settimane fa è un’eccezione.

 Leggi tutta la storia di oggi 15 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

Babbo Natale esiste, vive nel Tennesse e ha esaudito l’ultimo desiderio di un bimbo di 5 anni
leggi tutto

La leggenda del Pupazzo di Neve

Lo chiamano Pupazzo di Neve, Frost o Snowman, ma questo omino ghiacciato da dove viene?
La sua storia nasce da molto lontano, Bob Eckstein ha addirittura scritto un libro su di lui, The History of the Snowman, in cui racconta le sue origini. Il primo ritratto documentato risale al 1380, trovato in un antico Libro delle Ore e ora custodito in una biblioteca dell’Aia. Il Pupazzo appare poi in diverse stampe del Cinquecento, prima di essere celebrato da Hans Christian Andersen nel racconto pubblicato il 2 marzo 1861 in cui L’uomo di neve si innamora perdutamente di una stufa e finisce liquefatto da un vento caldo.

Leggi tutto e guarda il video di oggi 14 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

La leggenda del Pupazzo di Neve
leggi tutto

Maria e il falegname di Nazareth

Il falegname e il bambino, una scena di vita quotidiana, apparentemente semplice. Un uomo che lavora il legno e un bambino che illumina la stanza con una candela, un momento di lavoro come tanti, se non fosse che i soggetti ritratti da Georges de La Tour sono San Giuseppe e Gesù

Leggi tutto e guarda il quadro di oggi 13 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

Maria e il falegname di Nazareth
leggi tutto

Jack Skeletron spiega il Natale

“È stato molto tempo fa, più di quanto ora sembra,
in un posto che forse nei sogni si rimembra,
la storia che voi udire potrete,
si svolse nel mondo delle feste più liete.
Vi sarete chiesti, magari, dove nascono le feste.
Se così non è, direi… che cominciare dovreste!”

Leggi tutto e guarda il video di oggi 12 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

Jack Skeletron spiega il Natale
leggi tutto

Il Natale nel mondo e la speciale Feliz Navidad di Michael Bublé

Il Natale si festeggia in tutto il mondo, o quasi, ma ogni Paese ha riti e tradizioni diverse. Ecco un piccolo viaggio alla scoperta delle curiosità del Natale.

Leggi tutto e guarda il video di oggi 11 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

Il Natale nel mondo e la speciale Feliz Navidad di Michael Bublé
leggi tutto

Gabriel’s Message, l’Annunciazione di Sting

Gabriel’s Message è un antico canto popolare di origine basca, tratto da una carola medioevale e tradotto in inglese nel 1800 dall’eccentrico sacerdote britannico Sabine Baring-Gould. Il brano racconta dell’incontro tra Maria e l’Angelo Gabriele, leggero come un battito d’ali e con lo sguardo ardente, il messaggero di Dio incontra la Vergine, poco più che bambina, poiché lei è la prescelta per essere la madre di Cristo.

La versione di Sting, registrata nel 1987 per il progetto A Very Special Christmas, è forse capace di evocare quell’atmosfera mistica e carica di tensione che permeava la stanza di Maria durante l’incontro.

Guarda il video di oggi 8 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

Gabriel’s Message, l’Annunciazione di Sting
leggi tutto

I Muppets in una esilarante interpretazione di Ringing of the Bells

Ringing of the Bells, noto anche come Carol of the Bells, è un classico del repertorio di canzoni natalizie, ve lo proponiamo reinterpretato dai tre cantanti ufficiali dei Muppets: Beaker, Animal e lo Chef svedese!

I tre Muppets in questione sono impegnati in una sessione musicale che, ovviamente, sarà condita dallo humor col quale sono soliti affrontare ogni cosa.

Legi tutto e guarda il video di oggi 7 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

I Muppets in una esilarante interpretazione di Ringing of the Bells
leggi tutto

E così è Natale, e tu cosa hai fatto?

Un video quasi sconosciuto degli U2 che, giovanissimi, eseguono dal vivo negli studi di un network dublinese una struggente interpretazione di Happy Xmas (War is Over).
John Lennon e Yoko Ono scrivono il brano nel 1971 e, prendendo spunto da un vecchio pezzo folk, compongono un vero e proprio inno alla pace tra gli uomini e all’amore, per protestare contro la sanguinosa guerra in Vietnam.
L’ex Beatles scrive Happy Xmas (War is Over) all’inizio degli anni settanta, la band irlandese la esegue nel 1988 e ascoltandola oggi continua a risuonare la stessa domanda: così è arrivato il Natale e tu cosa hai fatto?

Leggi tutto e guarda il video di oggi 6 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

E così è Natale, e tu cosa hai fatto?
leggi tutto

Rudolph, la vera storia della renna dal naso rosso

La piccola renna Rudolph nasce a New York nel 1938 dalla penna dello scrittore Robert Lewis May. Si tratta di una fiaba rivoluzionaria per l’America razzista e perbenista dell’epoca, è la prima volta infatti che la letteratura per l’infanzia affronta il tema della discriminazione sociale. Rudolph è una piccola renna con un enorme naso rosso che viene derisa ed emarginata dalle altre renne almeno finché Babbo Natale non trova per lei un impiego straordinario. Sono molte le leggende che ruotano intorno alla nascita del personaggio di Rudolph, di fatto come spesso accade, lo scopo della fiaba era far vendere.

Leggi tutta la storia di oggi 5 novembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

Rudolph, la vera storia della renna dal naso rosso
leggi tutto

Da dove viene Santa Claus?

l lungo viaggio di Santa Claus comincia davvero da molto lontano.

Tutto ha inizio quando al vescovo Nicola viene l’idea di portare dei doni alla gente per spiegare chi fosse Gesù; nel Medioevo viene proclamato Santo e nell’iconografia dell’epoca raffigurato con le vesti rosse dei vescovi.
Dall’immagine del Santo cristiano hanno poi preso vita tutte le rappresentazioni di Babbo Natale che ogni Paese interpreterà attingendo alle proprie credenze.

Leggi tutta la storia e guarda il video di oggi 2 dicembre nel CALENDARIO D'AVVENTO

Da dove viene Santa Claus?
leggi tutto

Vaccini sì o no? Ecco come la pensano 120 medici

In una lettera aperta al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità i medici spiegano la loro posizione moderata.

Il tema dei vaccini è da sempre scottante, negli ultimi giorni ne abbiamo lette di tutti i colori, i pro e i contro vaccino si sono schierati in due fazioni opposte, difendendo il proprio pensiero a suon di estremismi. Fortunatamente esiste anche una posizione intermedia, non ideologica, figlia di un’attenta analisi. È il parere di 120 medici firmatari una lettera indirizzata al presidente dell’Istituto di Sanità Pubblica.

Un parere in controtendenza rispetto alle tante voci pro vaccino che si sono susseguite in queste settimane.

Vaccini sì o no? Ecco come la pensano 120 medici
leggi tutto

Bambini all'aperto col freddo e nanna sotto zero

Chi l’ha detto che il freddo fa ammalare? Molte persone sono convinte che portare i bambini all’aperto nei giorni più freddi li esponga al rischio di malattie ed influenze. La verità è che il freddo non fa ammalare, la vera causa del raffreddore invernale, che è una forma virale, è il chiudersi in ambienti chiusi affollati di gente.

Ci si ammala in casa non fuori!

Nei paesi nordici, dove le temperature possono scendere ben oltre lo zero, esiste addirittura la pratica della nanna sotto zero, in molte città, dalla Danimarca alla Finlandia, non è insolito trovare file di passeggini allineati all’ingresso dei negozi.

Leggi tutto l'articolo del blog Alla Birba c'è

Bambini all'aperto col freddo e nanna sotto zero
leggi tutto

Come vestire i propri figli senza spendere?

Sul Blog Missclaire è stato pubblicato un bellissimo articolo (corredato da una serie di splendidi outfit fotografici) su come vestire bene i propri bimbi senza spendere. L’autrice suggerisce addirittura qualche trucco per comprare abiti firmati praticamente a costo zero.

Vi riproponiamo il testo e se volete vedere tutti gli scatti fotografici basta cliccare sul link.
Buona lettura!

Come vestire i propri figli senza spendere?
leggi tutto

Riciclo roba da bimbi: scelta green e non solo

Ecco l'articolo comparso nel blog La stanza di Marlene

Quando è nato Niccolò abbiamo ricevuto in regalo il trio carrozzina-passeggino-ovetto e la culla/lettino dai nonni. Da mia sorella il box e, da madre di tre piccoli pesti, abbiamo riciclato una sdraietta. Da una coppia di amici abbiamo invece riciclato il loro seggiolone [di una nota marca, che comprato aveva un costo davvero spropositato].
Inoltre ho ricevuto talmente tanti abiti in regalò, sia per il periodo invernale, che per quello estivo, che l’anno scorso ho avuto solo il divertimento di comprare quello che mi piaceva, senza averne una reale necessità.

Leggi tutto l'articolo Riciclo roba da bimbi: scelta green e non solo

Riciclo roba da bimbi: scelta green e non solo
leggi tutto

Perchè scegliere oggetti firmati e di marca?

In questi giorni una grande catena di negozi di informatica ed elettrodomestici popone uno spot pubblicitario in cui afferma che “con tutta la tecnologia che c’è da loro si potrebbe coprire la circonferenza della terra”.

Questo claim mi ha fatto pensare molto.

Secondo l’ideatore della campagna pubblicitaria il messaggio è positivo, sottolinea l’ampia offerta di prodotti e la capillarità dei canali di vendita, la conquista del mondo insomma.

Leggi tutto l'articolo sul blog Alla Birba c'è

Perchè scegliere oggetti firmati e di marca?
leggi tutto

Il Resto del Carlino

Sul quotidiano Il Resto del Carlino di Cesena parlano di noi!

La Birba c'è!

Il Resto del Carlino
leggi tutto

La Birba di Ravenna su Romagna mamma

leggi tutto

La Birba protagonista alla sfilata di moda per bambini di Inzago MILANO

Sabato 6 giugno si è svolta a Inzago la splendida sfilata firmata La Birba.
Guarda il video e le le foto della sfilata

leggi tutto

Anche a Cesena è arrivata La Birba, negozio di usato firmato e selezionato per bambini

La Birba di Cesena sul portale Romagna mamma

Anche a Cesena è arrivata La Birba, negozio di usato firmato e selezionato per bambini
leggi tutto

La Birba su Donna Click

E per ultimo, il giorno della Vigilia, quando l’attesa si fa impaziente abbiamo una versione di Jingle Bells molto particolare dove il canto si unisce al ritmo sincopato dei bicchieri; una versione originale realizzata con la tecnica delle cap song di uno dei brani tradizionali più famosi.

La Birba su Donna Click
leggi tutto

Usato per bambini rigorosamente fashion e firmato: arriva il franchising La Birba

Su donnaclick.it un bell'articolo dove parlano di noi!

"Se siete alla ricerca di shop di usato per bambini che sia anche fashion e firmato , allora, il franchising La Birba vi piacerà da morire. Abiti, giochi, accessori e tanto ancora potranno essere venduti e cquistati a prezzi davvero convenienti."

Usato per bambini rigorosamente fashion e firmato: arriva il franchising La Birba
leggi tutto

La Voce di Rovigo

La Voce di Rovigo

Sul sito romagnamamma.it parlano di noi e del cambio stagione per i bambini.  Clicca qui per leggere l'articolo!

leggi tutto

Lunedì 1° settembre2014
Gazzetta dell'adda: La Birba c'è!

leggi tutto

Lo shopping alla Birba si fa anche dalla spiaggia!

Su romagnamamma.it un bell'articolo che parla del Birba shop ed in particolare del negozio affiliato di Ravenna.
Clicca qui per leggere l'articolo.

Lo shopping alla Birba si fa anche dalla spiaggia!
leggi tutto

La Birba su Vivivarese

Su Vivivarese parlano di noi. Clicca qui per leggere l'articolo.

La Birba su Vivivarese
leggi tutto

Il Cittadino di Monza parla di noi

Cittadino di Monza ha dedicato un bell'articolo a Daria, la titolare del negozio La Birba di Brugherio

Il Cittadino di Monza parla di noi
leggi tutto

Il giornale on line dailygreen parla di noi

12 settembre 2013 - La Birba used stuff for kids compie 15 anni.
Leggi l'articolo La Birba festeggia 15 anni di riuso sul giornale on line dailygreen

Abbiamo festeggiato regalando a  tutti i nostri clienti la SHOPPER CELEBRATIVA dei nostri primi 15 anni di attività.

Il giornale on line dailygreen parla di noi
leggi tutto

Su IL PICCOLO di Trieste parlano di noi!

In un bell'articolo sull'usato uscito sul quotidiano Il Piccolo di Trieste si parla della catena di negozi La Birba e viene intervistata Loredana, titolare del punto vendita La Birba di Trieste

leggi tutto

A Rovigo parlano di noi!

Anche i quotidiani IL GAZZETTINO DI ROVIGO e LA VOCE hanno dedicato due articoli alla nuova apertura della Birba di Rovigo

leggi tutto

L'ECO di Bergamo parla di noi

Domenica 19 settembre si è svolta l'inaugurazione del nuovo negozio La Birba di Bergamo. Tantissima gente è passata a trovarci, tutti i bambini si sono divertiti con la musica e i giochi delle due simpatiche animatrici.... TANTI COMPLIMENTI e molte soddisfazioni dopo tanto lavoro di preparazione. Perchè alla base di ogni successo c'è sempre tanto impegno e dedizione... e i risultati si vedono!

Anche l'ECO di BERGAMO giornale locale ha dedicato all'inaugurazione del nuovo negozio affiliato LA BIRBA un ampio e dettagliato articolo che esprime perfettamente la nostra filosofia!

Clicca qui per leggere l'articolo!

leggi tutto

Su GIOVANI GENITORI parlano del negozio La Birba di Pianezza (TO)

Su GENITORI OGGI è' uscito un bellissimo articolo che parla del negozio La Birba di Pianezza e del nostro network clicca qui e leggi l'articolo!

leggi tutto

Flash mob La Birba

Domenica 23 maggio 2010 in piazza pomposa a Modena alle ore 17.30 si è svolto il primo FLASH MOB sponsorizzato da La Birba.

Flash mob La Birba
leggi tutto

Il tempo di Carpi parla di noi!

Anche Il tempo di Carpi parla del nostro flash mob

Il tempo di Carpi parla di noi!
leggi tutto

VIDEO e FOTO del 1° FLASH MOB LA BIRBA

Domenica 23 maggio 2010 nel centro storico di Modena, in piazza Pomposa, si è svolto il
1° flash mob sponsorizzato da LA BIRBA

leggi tutto

Il Resto del Carlino parla di noi

Sul RESTO DEL CARLINO del 17 MARZO 2010 si parla del negozio La Birba used stuff for kids 0-12 di Sassuolo

Il Resto del Carlino parla di noi
leggi tutto

La Gazzetta di Modena parla di noi

Ecco il testo dell'articolo:

E' una scelta, una filosofia di vita - sottolinea Franca Ferrari, titolare del negozio di usato firmato per bambini da zero a dodici anni 'La Birba' in Strada Saliceto Panaro - Molte mamme che vengono da noi - aggiunge - comprano usato anche per una scelta ecologica, consapevoli del fatto che i bambini crescono velocemente, ed è un peccato sia per il portafoglio sia per l'ambiente comprare continuamente abiti nuovi.

leggi tutto

La Birba di Montichiari protagonista di una articolo sul giornale locale!

clicca qui per leggere l'articolo che parla del negozio La Birba used stuff for kids 0-12 di Montichiari (BS) uscito nell'ultima edizione del periodico PAESE MIO!

leggi tutto