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10 regole per vivere felici: imparare il “nexting”

By 18 ottobre 2017 No Comments

Il nexting è un metodo, ideato dallo psichiatra Michel Lejoyeux, che consiste nella capacità di prepararsi all’avvenire sorridendo. Imparare ad aspettarsi il meglio, a viverlo, a visualizzarlo è un modo per ottenerlo; fare un po’ di nexting ci aiuterà a vivere meglio e ad essere più felici. Secondo il medico francese il nostro cervello è la migliore arma contro la depressione. Questo organo trabocca di energia, basta che impariamo a lavorare bene con lui e ad allenarlo per stare sempre meglio. Nella nostra testa custodiamo una formidabile macchina del buonumore, il problema è che ci è stata fornita senza il manuale di istruzioni. Ecco un decalogo di consigli utili per raggiungere la felicità tratto dal suo libro  Addio tristezza. Dalle neuroscienze un nuovo approccio per guarire dalla depressione moderna (Vallardi Editore), per proteggerci dalle brutte notizie e anche per vivere meglio le relazioni con gli altri.

1. Difendetevi dalle cattive notizie del mondo
Limitate il tempo di esposizione alle cattive notizie. Non prolungate le discussioni sugli aspetti negativi dell’attualità, correrete solo il rischio di guastarvi l’umore. Impegnatevi anziché passare il tempo a lamentarvi o a criticare. Gli avvenimenti su cui potete intervenire non saranno gli avvenimenti che subirete. Scegliete bene a che cosa dedicare il vostro impegno e a quel punto rimboccatevi le maniche.

2. Preferite il come al perché
Un eccesso di riflessione può essere controproducente. Di fronte a un problema spesso ci si chiede Perché è capitato proprio a me? La domanda più utile è invece Come ne esco?. Il come è decisamente più efficace se si vuol difendere il proprio benessere. Si cercano soluzioni anziché spiegazioni. Questo non significa che le spiegazioni e le motivazioni profonde siano trascurabili, ma che ci sarà tempo per affrontarle, una volta trovato il modo per cominciare a stare meglio.

3. Fate la rivoluzione contro il vostro cervello
Il nostro cervello è programmato per essere abitudinario, siamo predisposti ad insistere nei nostri errori e nello sviluppare un certo attaccamento nei confronti di ciò che ci danneggia. Cambiare attività, alternare impegni diversi, vi renderà più produttivi e contenti. Risvegliate i neuroni che si sono addormenti e liberate e il vostro cervello.

4. Imparate l’arte del dimenticare
Dimenticare è utile, ma difficile. Non basta dirlo al cervello. Per far sì che il cervello non memorizzi occorre distrarlo, anzi annegarlo in un mare di informazioni. L’amnesia per saturazione funziona molto meglio di quella per cancellazione. Riappropriandosi dei dati piacevoli della propria vita non si sopprimono quelli sgradevoli, ma si riduce lo spazio vitale a loro disposizione.

5. Smettete di scusarvi
Molti di noi si scusano in continuazione. L’abitudine di scusarsi costantemente è nociva. Vi rimproverate e considerate gravi dei comportamenti che sono banali o delle particolarità che nessuno noterebbe? Così non fate altro che alimentare il vostro senso di colpa. Non dovete chiedere l’autorizzazione per ciò che è nel vostro pieno diritto. Affermando ciò che siete, senza rimproverarvi, vi farà molto bene.

6. Mangiate pesce e vitamine E
Il pesce è un vero e proprio antidepressivo naturale, ottimo per il cuore e l’umore. Questo alimento infatti è ricco di omega-3 gli acidi grassi amici del buonumore, grazie a loro cervello invecchia meno rapidamente e memoria e riflessione si mantengono in forma. Anche la vitamina E aiuta le sinapsi neuronali a funzionare meglio. Un organismo con una buona riserva di vitamina E dispone di un cervello più adattabile e resistente e di neuroni meno “stressati”. Attenzione anche ai livelli di magnesio, calcio, ferro e zinco: le persone che hanno livelli bassi di questi minerali sono più soggette a sviluppare disturbi dell’umore rispetto a quelle con livelli normali.

7. Fate l’amore
L’amore è l’antidoto più efficace contro la tristezza. L’innamoramento ci fa sentire dinamici e pieni di energia, al punto da non avvertire il bisogno di dormire. L’amore fa bene al cuore, abbassa i livelli degli ormoni dello stress, protegge i vasi sanguigni e aumenta l’aspettativa di vita, migliorandone la qualità. Gli innamorati presentano elevati livelli di serotonina, il neurotrasmettitore del buonumore. È come se assumessero un antidepressivo estremamente potente senza subirne gli effetti collaterali.

8. Non rimuginate e usate il metodo Tom e Jerry
Se qualcuno vi dice Tom, la prima cosa che vi verrà in mente è sicuramente Jerry. È un automatismo innocente, ma è lo stesso che scatta quando ci aspettiamo il peggio da ogni situazione. Ci sono esercizi particolarmente utili alle persone che passano ore e ore a rimuginare su pensieri negativi. Si tratta di tecniche che insegnano a bloccare gli automatismi. Un esempio? Giocate con le parole, provate diverse associazioni. Aumentiamo le possibilità, le vie d’uscita. Scoprirete che le idee non possono invadervi a loro piacimento, che voi potete resistere.

9. Scoprite il piacere della gratitudine
Non rimproverate più i vostri famigliari, colleghi, amici, di non prestarvi abbastanza attenzioni, ma cercate quello che di positivo hanno fatto per voi e i segnali di simpatia e di stima che dovrete manifestare nei loro confronti. La gratitudine vi farà passare da una condizione passiva, di attesa e di rimprovero, a una attiva. Anche se la gratitudine vi può apparire un po’ artificiosa, mettetela in pratica, vi porterà benefici innegabili.

10. Scrivete un IOY
La scrittura di una lettera di ringraziamento è anche un ottimo esercizio di coppia. Si chiama IOY, I Owe You, ovvero cioè che ti devo. Descrivete su un foglio le tre cose per le quali secondo voi dovrete essere grati alla persona con cui condividete la vita. Potrete consegnare questa lettera in occasione di una cena o di un momento speciale. Non dimenticate, prima di farlo, di spegnere il cellulare. Sarebbe un peccato ricevere una telefonata sul più bello.

E aggiungiamo che per essere felici è necessario riscoprire lo spirito bambino che è dentro di noi!

Fonte huffingtonpost