Calendario dell'Avvento 2016

L’Omino di Marzapane

By 22 dicembre 2016 No Comments

L’Omino Pan di Zenzero o di Marzapane anche se non è una fiaba propriamente natalizia viene associata al Natale poiché il protagonista, un dolcetto animato, è il biscotto tipico della tradizione anglosassone preparato, per le festività natalizie, con un impasto aromatizzato con cannella, chiodi di garofano, noce moscata e molto zenzero. Le origini degli omini pan zenzero sono piuttosto incerte. Secondo una leggenda, il primo esemplare sarebbe apparso alla corte inglese della regina Elisabetta I. Durante il XVI questo dolce caratteristico era molto di moda in Germania e nel corso dell’800, grazie allei fratelli Grimm e alla casetta di marzapane di Hansel e Gretel, le vetrine di fornai e panettieri cominciarono a riempirsi di casette decorate e omini sorridenti. All’inizio del novecento l’Omino di Marzapane era ormai sbarcato negli Stati Uniti, quando una rivista per ragazzi, il St. Nicholas Magazine, contribuì a decretarne il successo, grazie ad una filastrocca che col tempo divenne molto popolare. “Run, run fast as you can! Can’t catch me, I’m the gingerbread man”, così si chiama la storiella americana, é una filastrocca caratterizzata da versi in rima e da strofe in continua ripetizione e narra della frenetica fuga di un omino di pan di zenzero dalle fauci di una serie di personaggi affamati che lo inseguono. Ecco la storia e la filastrocca in lingua originale!

C’erano una volta una vecchina e un vecchino che vivevano in una piccola, vecchia casa vicino alla strada. Un giorno la donnina decise di fare qualcosa di speciale. “Farò un omino di marzapane” disse. Così lo preparò e lo mise nel forno a cuocere. Mentre il dolce cuoceva udì una vocina: “Fammi uscire, fammi uscire!” La vecchina andò ad aprire lo sportello del forno e l’omino di marzapane saltò fuori. Scappò via per la cucina e corse fuori. L’omino di marzapane raggiunse la strada prima del vecchino e della vecchina. I due cercano di prenderlo e gridavano: “Vieni qui, vieni qui, per favore! Ti vogliamo mangiare. Fermati, omino di marzapane!”. Ma l’omino di marzapane rispose cantando:
Corri corri se tu vuoi
Certo prendermi non puoi
E sai perché?
Sono tanto più veloce di te!
Presto l’omino di marzapane incontrò una mucca che gli muggì: “Sembri buono da mangiare!” ma l’omino di marzapane gli cantò:
Corri corri se tu vuoi
Certo prendermi non puoi
E sai perché?
Sono tanto più veloce di te!
La mucca corse e corse ma non poté raggiungere l’omino di marzapane. Più in là l’omino incontrò un cavallo.
“Fermati, omino” disse “Sembri buono da mangiare e io ho fame”. Ma l’omino di marzapane corse più forte. Il cavallo galoppava dietro di lui ma non abbastanza per raggiungere l’omino di marzapane. Che contava correndo:
Corri corri se tu vuoi
Certo prendermi non puoi
E sai perché?
Sono tanto più veloce di te!
L’omino di marzapane correva a più non posso ed era proprio orgoglioso delle sue capacità. Alla fine incontrò una vecchia volpe furba. “Fermati, smetti di correre, omino di marzapane!” disse la volpe leccandosi le labbra “Ho qualcosa da dirti!”. L’omino di marzapane non si fermò e intanto cantava:
Corri corri se tu vuoi
Certo prendermi non puoi
E sai perché?
Sono tanto più veloce di te!
La vecchia volpe correva molto veloce, veloce come l’omino. Lo seguì fino giù al fiume, attraverso il bosco. L’omino di marzapane si dovette fermare per ascoltare la vecchia volpe furba che disse: “Voglio aiutarti ad attraversare il fiume. Saltami sulla coda e sarai salva e asciutta”. Così l’omino di marzapane saltò sulla coda della volpe e insieme attraversarono il fiume. Presto la volpe disse: “Per favore, puoi spostarti sulla groppa perché sei troppo pesante per la mia coda?” L’omino di marzapane obbedì.
Ma presto la volpe gli chiese di cambiare posizione: “Per favore saltami sul naso!” Ora la volpe nuotava trasportando l’omino di marzapane sul naso. Infine raggiunsero l’altra sponda del fiume. Prima di posare le zampe posteriori sulla riva del fiume la volpe fece volare l’omino per aria e aspettò che ricadesse. Intanto lei lo aspettava per accoglierlo nella sua bocca spalancata. E questa fu la fine dell’omino di marzapane.

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The Gingerbread Man

Run, run, run as fast as you can.
You’ll never catch me, I’m the gingerbread man.
I ran from the baker and his wife too.
You’ll never catch me, not any of you.

The baker made a boy one day
Who leapt from the oven ready to play.
He and his wife were ready to eat
The gingerbread man who had run down the street.

Run, run, run as fast as you can,
You’ll never catch me, I’m the gingerbread man.
I ran from the baker and his wife too.
You’ll never catch me, not any of you.

Then came a pig and cow and hare
Who joined in the chase around the square.
They were all hungry and ready to eat,
But that gingerbread man was too quick on his feet.

Run, run, run as fast as you can,
You’ll never catch me, I’m the gingerbread man
I ran from the baker and his wife too
You’ll never catch me, not any of you

He came to a pond that blocked his path
And gingerbread men don’t like to bath.
Out jumped a fox who said, “hop on,
I will take you safely across the pond.”

Run, run, run as fast as you can.
You’ll never catch me, I’m the gingerbread man.
I ran from the baker and his wife too.
You’ll never catch me, not any of you.

He climbed up onto the fox’s back,
Who licked his lips and wanted to snack.
He climbed onto the fox’s head,
Who loved the taste of gingerbread.

Run, run, run as fast as you can.
You’ll never catch me I’m the gingerbread man.
He trusted the fox to help his plan
And that was the end of the gingerbread man.

C’è anche un template da stampare e ritagliare per costruire la casa dell’Omino di Marzapane!

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