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Sì, Virginia, Babbo Natale esiste!

Calendario d'Avvento - 9 dicembre

Sul New York Sun del 21 settembre 1897, viene pubblicato “Is There a Santa Claus?”, l’editoriale destinato a diventare il più famoso della storia, tradotto in oltre 20 lingue. Nell’articolo compare la frase “Yes, Virginia, there is a Santa Claus” (“Sì Virginia, Babbo Natale esiste”) divenuta negli anni l’essenza stessa del clima natalizio americano.

Virginia è una bimba di otto anni, ha dei dubbi sull’esistenza di Babbo Natale, i suoi amici dicono che non esiste e il padre le suggerisce di chiederlo al New York Sun, sostenendo che se lo dice il Sun, allora è vero.
Così la piccola prende carta e penna e scrive al giornale:

Caro direttore, ho otto anni. Alcuni dei miei piccoli amici dicono che Babbo Natale non esiste. Mio papà mi ha detto: “Se lo vedi scritto sul Sun, sarà vero”. La prego di dirmi la verità: esiste Babbo Natale? Virginia O’Hanlon

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Sì, Virginia, Babbo Natale esiste!

 

Virigina-letter

Il giornale pubblica la lettera di Virginia e incarica Francis Pharcellus Church, che era stato corrispondente di guerra durante la Guerra Civile, di scrivere la risposta, il quale dopo essersi arrabbiato per aver ricevuto un incarico così poco importante, elabora un editoriale davvero straordinario. Ecco il testo dell’articolo tradotto in italiano nel 2011 dalla redazione del Post.

Virginia, i tuoi amici si sbagliano. Sono stati contagiati dallo scetticismo tipico di questa era piena di scettici. Non credono a nulla se non a quello che vedono. Credono che niente possa esistere se non è comprensibile alle loro piccole menti. Tutte le menti, Virginia, sia degli uomini che dei bambini, sono piccole. In questo nostro grande universo, l’uomo ha l’intelletto di un semplice insetto, di una formica, se lo paragoniamo al mondo senza confini che lo circonda e se lo misuriamo dall’intelligenza che dimostra nel cercare di afferrare la verità e la conoscenza.
Sì, Virginia, Babbo Natale esiste. Esiste così come esistono l’amore, la generosità e la devozione, e tu sai che abbondano per dare alla tua vita bellezza e gioia. Cielo, come sarebbe triste il mondo se Babbo Natale non esistesse! Sarebbe triste anche se non esistessero delle Virginie. Non ci sarebbe nessuna fede infantile, né poesia, né romanticismo a rendere sopportabile la nostra esistenza. Non avremmo altra gioia se non quella dei sensi e dalla vista. La luce eterna con cui l’infanzia riempie il mondo si spegnerebbe.
Non credere in Babbo Natale! È come non credere alle fate! Puoi anche fare chiedere a tuo padre che mandi delle persone a tenere d’occhio tutti i comignoli del mondo per vederlo, ma se anche nessuno lo vedesse venire giù, che cosa avrebbero provato? Nessuno vede Babbo Natale, ma non significa che non esista. Le cose più vere del mondo sono proprio quelle che né i bimbi né i grandi riescono a vedere. Hai mai visto le fate ballare sul prato? Naturalmente no, ma questa non è la prova che non siano veramente lì. Nessuno può concepire o immaginare tutte le meraviglie del mondo che non si possono vedere.
Puoi rompere a metà il sonaglio dei bebé e vedere da dove viene il suo rumore, ma esiste un velo che ricopre il mondo invisibile che nemmeno l’uomo più forte, nemmeno la forza di tutti gli uomini più forti del mondo, potrebbe strappare. Solo la fede, la poesia, l’amore possono spostare quella tenda e mostrare la bellezza e la meraviglia che nasconde. Ma è tutto vero? Ah, Virginia, in tutto il mondo non esiste nient’altro di più vero e durevole. Nessun Babbo Natale? Grazie a Dio lui è vivo e vivrà per sempre. Anche tra mille anni, Virginia, dieci volte diecimila anni da ora, continuerà a far felici i cuori dei bambini.

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