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La Natività perduta di Caravaggio

Calendario d'Avvento 6 dicembre

Sono passati quarantacinque anni dalla notte buia in cui avvenne il furto.
Era la notte del 17 ottobre e nell’oratorio di San Lorenzo a Palermo venne trafugata la Natività di Caravaggio. Di quest’opera non rimane che l’immagine fotografica e la speranza che prima o poi venga ritrovata poiché è tutt’ora ricercata dalle forze di polizia di tutto il mondo.

La Natività perduta di Caravaggio

Al valore inestimabile della tela si contrappone, ancora una volta, il realismo di Caravaggio che raffigura i Santi, la Madonna e lo stesso Gesù con i volti dei poveri, degli emarginati, della gente comune. Caravaggio sconvolge l’iconografia tradizionale, ritraendo i personaggi in atteggiamenti naturali, rende umano il Divino. Ecco che la natività, affidata alla creatività di Michelangelo Merisi, assume il significato rivoluzionario del messaggio di Cristo, il Dio che si fa uomo, povero tra i poveri, emarginato tra gli ultimi, deriso e condannato.

Non ci è dato sapere cos’abbiano pensato gli uomini che hanno rubato il dipinto, né se avessero la percezione di cosa stavano rubando, del valore dell’opera.
Forse, però, se Caravaggio li avesse incontrati, li avrebbe accompagnati nel suo studio, li avrebbe illuminati con quella luce radente che ha fatto la grandezza delle sue opere e li avrebbe ritratti, ne avrebbe dipinto i volti scarni e rugosi, donando loro l’eternità.

Natività coi santi Lorenzo e Francesco d’Assisi
Michelangelo Merisi da Caravaggio 1600/1609
Olio su tela
Rubato

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