I Re Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, erano dei sacerdoti sapienti capaci di leggere il cielo.
Abitavano in terre lontane e osservando la volta celeste si accorsero di una stella luminosa che pareva indicare loro qualcosa. Cominciarono a studiare astri e pianeti e, siccome erano sapienti, lessero nel cielo un messaggio: “Un nuovo Re giusto sta nascendo in Israele”. Così decisero di mettersi in cammino guidati dalla stella luminosa. Durante il lungo viaggio però accadde un fatto a dir poco singolare: una notte come tante quella stella, che aveva sempre brillato, all’improvviso scomparve! Per fortuna avevano portato i loro strumenti per osservare il cielo, si misero quindi al lavoro, fecero calcoli e supposizioni. Niente, la stella era sparita.
Ti chiederai se questo mistero trovò mai una soluzione...
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Ecco, io ho trovato un poeta francese, che si chiama Edmond Rostand, che conosce benissimo questo storia e sa esattamente come andarono le cose…
LA STELLA
Perdettero la stella una sera; come è possibile perdere
la stella? Per averla troppo a lungo fissata.
I due re bianchi, ch’eran due sapienti di Caldea,
tracciarono al suolo dei cerchi, col bastone.
Si misero a calcolare, si grattarono il mento.
Ma la stella era svanita come svanisce un’idea,
e quegli uomini, la cui anima aveva sete d’essere guidata,
piansero innalzando le tende di cotone.
Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri,
si disse: ” Pensiamo alla sete che non è la nostra.
Bisogna dar da bere, lo stesso, agli animali”.
E mentre sosteneva il suo secchio per l’ansa,
nello specchio di cielo in cui bevevano i cammelli
egli vide la stella d’oro che danzava in silenzio.
Edmond Rostand