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6 dicembre: i regali di Natale

By 6 Dicembre 2025No Comments

Quando è nata la tradizione di scambiarsi i regali?

La tradizione di fare i regali di Natale affonda le sue radici molto lontano nel tempo.
Gli antichi Greci spesso si scambiavano regali come gesto di pace, per appianare liti o dissidi.

Questa pratica di scambiarsi doni simbolici, per cementare alleanze o risolvere conflitti, si tramandò anche tra gli Etruschi che utilizzavano un vero e proprio circuito del dono. Le famiglie più importanti avevano l’abitudine di regalare manufatti con il proprio nome, questi regali sarebbero poi stati donati a loro volta e avrebbero fatto circolare il nome del primo donatore. Per queste società però il regalo era un gesto disinteressato e non richiedeva nulla in cambio.

Nell’antica Roma si cercava prosperità per il nuovo anno omaggiando con rami beneaugurali il dio Giano e la dea Strenia, la dea che apriva e chiudeva il cerchio della vita e quindi sanciva la fine dell’anno. Proprio da questa tradizione e dal nome della dea deriva la parola strenne che significa appunto regali di buon augurio. Durante i Saturnali, dal 17 al 23 dicembre, era poi tradizione scambiarsi ramoscelli di alloro, ulivo e fico, che vennero poi sostituiti da piccoli oggetti. I bambini invece ricevevano in dono dolcetti di pasta e marzapane.

Il cristianesimo fece proprie molte tradizioni pagane, scegliendo per esempio il 23 dicembre (festa di fertilità del Sol Invictus) per celebrare la nascita di Gesù e mantenne la tradizione dei doni con un’accezione un po’ diversa: il dono era un atto gratuito nei confronti dell’altro, non serviva più a ribadire il proprio ruolo sociale. Diventava semplicemente un modo per guadagnarsi un posto in Paradiso, era un atto di carità.
I portatori di doni più famosi furono i Re Magi che donarono a Gesù bambino oro, incenso e mirra.

Nel 300 dopo Cristo poi, Nicola, vescovo di Myra, era solito fare regali ai poveri, nascondendoli nelle scarpe che loro gli lasciavano davanti alla porta. San Nicola è considerato il primo vero Santa Claus della storia.

Nel Medioevo e nel Rinascimento i regali divennero sontuosi simboli di potenza e di alleanze politiche e sociali.

L’idea di impacchettarli con carta e fiocchi risale però a poco più di un secolo fa, prima, infatti, il regalo non era associato all’idea di sorpresa.

Oggi attraverso il regalo si dimostra affetto, si consolida un legame, anche se troppo spesso si finisce nell’ingranaggio del consumismo. Si è perso il ruolo comunitario del dono, tipico delle società arcaiche, l’idea che il regalo potesse avere un’anima e fosse in grado di alimentare un circuito virtuoso di coesione sociale.

Per noi ciò che mantiene la nobiltà del gesto, sopravvive negli atti gratuiti che compiamo verso gli altri, per i quali dedichiamo il nostro tempo e il nostro impegno, e non si traducono quasi mai in regali acquistati ad ogni costo e pacchetti sbrilluccicanti.

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