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Sistemi antiabbandono bimbi: rinviato l’obbligo a fine anno

By 9 Giugno 2019 No Comments

I sistemi antiabbandono dovevano essere obbligatori a partire dal 1° luglio e invece se ne riparla forse a novembre. Ma come funzionano i sistemi elettronici già presenti sul mercato che dovrebbero aiutare i genitori a prevenire l’abbandono dei propri bimbi in auto?

Ci sono seggiolini auto già provvisti di sensori integrati o piccoli cuscini universali da sistemare direttamente sul seggiolino tradizionale. Alcuni fanno scattare un allarme, altri notificano il pericolo sul cellulare, via app o bluetooth. In tutti i casi lo scopo è il medesimo: evitare che i genitori dimentichino i propri bimbi in macchina quando se ne vanno.

La nuova legge, entrata in vigore a fine ottobre 2018, ha previsto l’obbligo, a partire dal prossimo 1° luglio, di averne uno a bordo per tutti i genitori che trasportano bambini di età inferiore ai 4 anni. Quindi bisognerà acquistarne uno entro luglio? Nient’affatto. L’obbligo è slittato a data da definirsi. La normativa dello scorso ottobre si è limitata a introdurre l’obbligatorietà di questi sistemi rimandando ogni decisione sulle caratteristiche tecniche che questi dispositivi devono avere a un decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il decreto attuativo è ancora da perfezionare per cui l’obbligo è rimandato a non prima del 19 novembre 2019.

In mancanza del decreto attuativo, non si può considerare a norma nessuno dei prodotti attualmente sul mercato: si tratta di sistemi potenzialmente utili, ma non è detto che siano in regola con i requisiti del legislatore. Ad oggi esistono 5 sistemi universali (ovvero che si possono aggiungere senza cambiare il seggiolino) e 2 seggiolini commercializzati direttamente con questo sistema integrato. Altroconsumo li ha portati tutti in laboratorio per testarli. 

I vantaggi dei sistemi universali: versatili ma occhio all’omologazione
non si deve cambiare seggiolino;
• è possibile passarli da un seggiolino all’altro man mano che il bimbo cresce e usarli su più auto;
• si può scegliere il seggiolino preferito senza dover limitare la scelta ai pochi modelli con il sensore integrato.

Lo svantaggio è che la maggior parte dei modelli è dotata di un sensore da mettere sotto il bambino, ma non essendoci ancora un decreto che ne stabilisce le caratteristiche tecniche i produttori di seggiolini auto non possono raccomandarli. In teoria nessun dispositivo dovrebbe interferire con prodotti omologati, perché potrebbero inficiare la sicurezza del seggiolino. Un cuscinetto di pochi millimetri comunque non pregiudica la sicurezza (sarebbe come legare il bambino senza toglierli una giacca a vento o un pantalone imbottito), ma senza l’approvazione dei produttori, in caso di incidente su chi ricadrebbe la responsabilità?

Sistemi integrati: una scelta limitata
Per ora i sistemi integrati sono disponibili su alcuni seggiolini Chicco e Cybex. Sono più pratici rispetto a quelli universali, ma hanno una durata più limitata rispetto al seggiolino stesso. La batteria si scarica dopo pochi anni, mentre il seggiolino dei più piccoli spesso viene utilizzato da più fratellini e quindi potrebbe essere utilizzato più a lungo. Il software potrebbe diventare presto obsoleto rispetto allo sviluppo tecnologico degli smartphone. 
Inoltre, il sistema integrato limita, per ora, la scelta a pochi modelli. Meglio quindi scegliere un seggiolino sicuro e di qualità e poi aggiungere un sistema universale.


In conclusione possiamo dire: meglio i prodotti universali con un sensore sul seggiolino che lancia l’allarme immediatamente, prima che il genitore scenda dall’auto. I sistemi gestiti da app e bluetooth dipendono dal corretto settaggio dello smartphone, dal suo stato (carica e copertura di rete) e comunque avvisano dalla dimenticanza solo quando ci si è già allontanati dall’auto.

In generale comunque è bene ricordare che è pericoloso lasciare i bimbi chiusi in auto anche solo per pochi minuti: il problema non va sottovalutato perché purtroppo molti dei decessi per ipertermia sono stati causati dall’aver lasciato volontariamente il bambino in auto da solo, magari per pochi minuti e con una temperatura esterna non troppo elevata. Il consiglio è quello di seguire alcuni suggerimenti che il ministero ha riportato in questo opuscolo:

– Serve maggior consapevolezza dei rischi;
– È utile posizionare il proprio telefono/borsa/badge aziendale accanto al bambino;
– È consigliato posizionare la borsa del cambio del bebè sul sedile del passeggero;
– È utile adottare una tecnica americana “look back before you lock” cioè controllare tutti i sedili prima di chiudere l’auto, tecnica molto valida anche per evitare di trovarsi un vetro rotto per il furto di un paio di occhiali da sole o di una borsa lasciata sul sedile posteriore.

Testo tratto da Altroconsumo, a questo link è possibile leggere l’articolo completo e i risultati dei test di Altroconsumo.

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